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Home » Economia » Casa, Tasi: verso aumento aliquota massima al 3,5% – Il Messaggero
Entro 48 ore il rebus sulla tassazione della casa dovrebbe finalmente vedere una soluzione con la definizione sul filo di lana, in vista dell’arrivo in aula di mercoledì al Senato del decreto Imu-Bankitalia, della nuova Tasi con aliquote e scadenze.

Dopo il rincorrersi di ipotesi degli ultimi giorni su cifre, percentuali e risorse, il governo avrebbe definito i contorni di quell’emendamento che dovrebbe consentire ai comuni di gestire in maniera flessibile le aliquote massime sull’Imu, per gli immobili su cui ancora si calcola, e sulla Tasi per consentire così di trasferire le risorse ottenute alle detrazioni a favore delle famiglie numerose o in condizioni svantaggiate.

L’aumento consentito sarà molto probabilmente dell’1 per mille, portando l’aliquota fissata dal governo dal 2,5 per mille al 3,5 per mille per le prime case e all’11,6 per mille per gli altri immobili. Una soluzione scelta dal governo, nonostante i molti malumori del centrodestra e il pressing delle organizzazioni di rappresentanza di settore come Fiaip e Confedilizia, che annuncia azioni di protesta e secondo la quale a forza di aumenti il gettito Imu-Tasi 2014 supererà i 28 miliardi, contro i 20 miliardi di gettito Imu del 2013
e i 9,2 miliardi dell’Ici 2011 e privilegiata rispetto ad altre proposte avanzate ancora oggi.

Sembra infatti tramontare l’ipotesi avanzata con un emendamento, rilanciata nei giorni scorsi, e ancora caldeggiata oggi in una lettera aperta dell’Anci Emilia Romagna al ministro per le politiche regionali Graziano del Rio, di sostituire la mini-Imu con una tassa una tantum sul gioco d’azzardo. Al ministero dell’Economia fanno infatti notare che la voce mini-Imu è relativa alle entrate 2013 e non sarebbe quindi possibile quindi compensarla con cifre che arriverebbero invece nel 2014.

C’è poi il nodo scadenze: la legge di stabilità prevede che per quanto riguarda la Tasi siano i comuni a stabilire il numero delle rate e relative scadenze; i contribuenti che però sceglieranno di pagare in un’unica soluzione lo potranno invece fare direttamente entro il 16 giugno. La mini-Imu si pagherà invece il 24 gennaio.

05 Gen 2014 19:45 – Ultimo aggiornamento: 20:08

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