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Home » Sport » Ecco il Milan di Seedorf: 4-3-1-2 S’ispirerà ad Ancelotti e Van Gaal / / – La Gazzetta dello Sport

Milano, 15 gennaio 2014

Il modulo base dovrebbe prevedere il trequartista che tanto piace a Berlusconi. Il gelido benvenuto di Van Basten: “Serviva un allenatore esperto”

Ispirarsi a Guardiola sarebbe banale e fuori luogo, visto che Clarence Seedorf è un madridista puro. Guardare solo al calcio olandese sarebbe ancora meno adatto all’ex numero dieci del Milan: Clarence è più brasiliano che olandese. E si sente troppo speciale per autodefinirsi Special, così come fonte di idee ha scelto un allenatore diverso da tutti. Un coach del basket, il supercoach Phil Jackson: uno che non soltanto è in doppia cifra con i titoli Nba, ma che ha insegnato l’arte della meditazione a Michael Jordan e, come ha dichiarato Seedorf tempo fa, “al suo gruppo di giocatori eccezionali ha instillato dei valori”. Questo è il modello Seedorf: per ora staff classico, da giugno staff all’americana, con tecnici specializzati per ruolo.

Clarence Seedorf, 37 anni, al Milan da calciatore dal 2002 al 2012. Ap
Clarence Seedorf, 37 anni, al Milan da calciatore dal 2002 al 2012. Ap

Numeri 10 — Seedorf ha ammesso che non sa ancora come farà giocare il Milan. Il fulcro dovrebbe essere il trequartista, figura adorata dal suo presidente adorante Berlusconi e interpretata dallo stesso Seedorf a lungo con Ancelotti, l’uomo che lo ha tenuto al top. Il rigido Van Gaal lo ha plasmato, Capello lo ha voluto al Real Madrid, ma Ancelotti lo ha gestito negli anni della maturità tirando fuori il meglio. Per ora, Clarence incassa il gelido benvenuto consegnato dall’ex Van Basten alla tv olandese Nos: “In un momento così difficile, il Milan avrebbe bisogno di un allenatore esperto”. Poco cambierà nel sistema di gioco rispetto ad Allegri, molto nell’interpretazione richiesta: il modulo base dovrebbe essere un 4-3-1-2 senza contaminazioni. Montolivo potrebbe essere restituito al ruolo di playmaker basso, Honda dovrebbe fare il dieci e Kakà la seconda punta, con Balotelli primo attaccante. Un terzino dai piedi buoni come Emanuelson potrebbe ottenere con Seedorf la definitiva consacrazione, dopo il lungo lavoro fatto con Allegri per migliorare la fase difensiva. Sulle prime potrebbe perdere il posto fisso De Jong, Muntari può essere un altro dei cardini perché anche la più artistica delle squadre ha bisogno di muscoli.

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