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Home » Economia » Fiat, brinda all’intesa per comprare tutta la Chrysler: balzo del 16% a … – Il Messaggero
La Fiat si compra tutta la Chrysler e i titoli della casa torinese volano in Borsa. Il giorno dopo l’accordo con il fondo dei metalmeccanici Veba per salire al 100% della terza casa automobilistica americana, i titoli del Lingotto scattano a Piazza Affari. Il balzo, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di seduta, si è attestato in chiusura su un progresso del 16,4% a 6,92 euro. Boom anche di scambi: sono state trattate 88,5 milioni di azioni, pari al 7% del capitale ordinario. A sostenere i titoli il giudizio positivo pressochè unanime degli analisti per l’accordo con Veba per rilevare tutta la casa Usa. Una intesa arrivata al termine di un lungo braccio di ferro sul prezzo con il sindacato americano.

La Fiat sale quindi al 100% di Chrysler e diventa il settimo costruttore di auto al mondo, davanti a Honda. L’amministratore delegato del gruppo torinese Sergio Marchionne ha annunciato nella serata del 1° gennaio l’intesa raggiunta con Veba, il fondo del sindacato dei metalmeccanici della Chrysler Uaw, per l’acquisizione del 41,5% della casa americana che il Lingotto ancora non possedeva. Il fondo del sindacato americano riceverà un corrispettivo complessivo, tra cash e erogazione straordinaria ai soci, pari a 4,35 miliardi di dollari (circa 3,18 milliardi di euro). Una cifra migliore di quella inizialmente chiesta da Veba – 5 miliardi di dollari – in linea con le stime degli analisti.

L’intesa siglata ieri fa seguito all’accordo con cui la Fiat rilevò in più fasi e senza sborsare una lira ma solo in cambio di tecnologia, il 58,5% della Chrysler. L’operazione, la stessa che consegnò al fondo dei metalmeccanici il resto del capitale della società automobilistica, fu uno dei pilastri del salvataggio dell’industria dell’auto americana varato da Barack Obama dopo l’avvio della grande recessione nel 2009.

«Costruttore globale». L’acquisto da parte di Fiat del 100% di Chrysler «ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo», ha detto Marchionne. «Aspetto questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler», ha commentato il presidente della Fiat, John Elkann. «Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo appena raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler», ha sottolineato ancora Marchionne.

L’operazione. Il closing è previsto entro il 20 gennaio. L’intesa prevede una erogazione straordinaria che Chrysler pagherà al fondo Veba, per un totale pari a circa 1,9 miliardi di dollari. Fiat pagherà in cash, invece, l’altra parte, 1,75 miliardi di dollari, e lo farà utilizzando la liquidità disponibile: non è previsto infatti un aumento di capitale da parte del Lingotto, che quindi non chiederà risorse ai soci per salire al 100% del gruppo.

Chrysler e il fondo sanitario Usa hanno inoltre concordato un memorandum d’Intesa, a integrazione
dell’attuale contratto collettivo di Chrysler, nel quale sono previste ulteriori contribuzioni da parte di Chrysler a Veba per un importo complessivo pari a 700 milioni di dollari in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. Una cifra che porta il totale dell’esborso per comprare tutta Chrysler a 4,35 miliardi di dollari, di cui però più della metà verrà pagata dalla stessa casa americana.


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