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Home » Sport » Garcia: “City già archiviato. La testa è solo sul Genoa” – La Gazzetta dello Sport
13 dicembre 2014 - Milano

Riparte il campionato e Rudi Garcia chiude definitivamente il libro della Champions League: “Dopo la partita eravamo delusi, ma adesso dobbiamo voltare pagina, come ho detto giovedì alla squadra. Stiamo facendo un grande campionato, anzi eccezionale, e vogliamo continuare così, anche se veniamo valutati per i risultati che facciamo ogni 3 giorni”.

Roma, ora l’obiettivo è lo scudetto

GENOVA — Garcia, più volte, chiede di pensare solo al campionato: “Abbiamo una gara difficile e interessante da giocare contro la terza in classifica, è difficile da affrontare in casa, gioca duro e abbiamo bisogno di pensare solo a questa gara e nient’altro”. Neanche all’Europa League, che riprenderà a gennaio: “Dobbiamo fare punti in Europa per evitare l’anno prossimo di partire in quarta fascia. Giocheremo tutte le competizioni per vincere, anche se non saremo testa di serie. Io sono ambizioso, voglio sempre vincere tutte le partite e ho totale fiducia nei miei ragazzi”. Impegno peggiore però, in questo momento almeno, non poteva esserci: “Abbiamo avuto 4 giorni per recuperare, non siamo stanchi. Per un’ora col City abbiamo provato a segnare, poi abbiamo provato a pareggiare e questo significa che stavamo bene sul piano fisico. La preparazione? Il bicchiere è mezzo pieno, anzi di più, abbiamo solo 2 punti in meno dell’anno scorso con 6 partite di coppa in più. Noi e la Juve siamo quelli che ci siamo avvicinati di più in Europa ai punti dello scorso anno”.

Juve-Samp, Genoa-Roma: incroci pericolosi

LA DIFESA — Ieri sia Manolas che Maicon avevano avuto dei problemi, oggi l’emergenza sembra rientrata: “Stanno bene, tranne gli infortunati sono tutti al 100%”. Ci sarà bisogno di una Roma quasi perfetta, soprattutto in difesa: “Ci sono stati episodi poco favorevoli, abbiamo giocato contro attaccanti forti e può capitare di prendere gol. Poi certo, sempre meglio subirne pochi”. Domani dovrebbe toccare ancora a Holebas: “Cole sta bene, è un grande professionista, ma ho voluto sfruttare il momento di Josè. La stessa cosa è successa con Ljajic, dobbiamo sfruttare i momenti positivi dei giocatori”. Questa Roma però sembra sfruttare poco i suoi, di momenti decisivi: “Non c’è alcuna vergogna nel perdere punti col Napoli e col City. La Juve? Non parliamo di quella partita”.

MERCATO E ITURBE — Non si sbilancia, Garcia, su quello che potrà succedere a gennaio: “Non ho bisogno di parlare di mercato con Pallotta, lui come noi tutti è ambizioso. Il nostro obiettivo é migliorare le cose, ogni anno, e da quando sono arrivato è sempre successo. E mi va bene così. Siamo costruiti per giocare un calcio d’attacco, abbiamo dei parametri – ha spiegato ancora Garcia – per continuare così, come facciamo da 18 mesi”. Proprio in attacco Iturbe non è ancora al top: “È stato frenato negli infortuni, sta migliorando e lavorando per entrare nella nostra logica di gioco. La concorrenza è tanta, stanno giocando quelli che sono in un grande momento, ma lui sta tornando ai massimi livelli. Deve migliorare su alcune cose, a 21 anni però è normale”. Così come è quasi normale, per lui, in un anno in cui la fortuna non è stata certo dalla sua parte, chiedere di che colore fosse il gatto entrato dal giardino durante la conferenza. Era grigio, non nero. E Garcia sorride, della serie: non è vero, ma ci credo.

 Chiara Zucchelli 

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