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Home » Scienza E Tecnologia » I giorni più felici (e quelli più tristi) del 2013 su Twitter: agli italiani … – Corriere della Sera

Nel corso del 2013 gli italiani si scoprono, complessivamente, più felici, almeno rispetto al 2012. Analizzando oltre 41 milioni di tweet pubblicati dagli italiani dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013 attraverso l’indice iHappy (un indicatore che misura  il sentiment di felicità o di tristezza espresso dai “cinguettii” sulla base di una apposita analisi semantica) si trova infatti che, su Twitter, in media 6 italiani su 10 sono stati felici (indice iHappy: 60,3%) ; nel 2012 l’indice era invece fermo al 46%. Un dato che è in linea con il miglioramento della qualità della vita catturato da altri indicatori. Insomma, nonostante le tante preoccupazioni vissute nell’anno appena concluso, in Rete emerge una nuova aria di speranza e rinnovamento. Che la crisi si vinca (anche) con un sorriso? Forse no, ma certamente non guasta. Vediamo in dettaglio tutti i risultati della ricerca.

Gennaio e Febbraio sono stati i mesi più tristi dell’anno appena trascorso. Nelle prime settimane del 2013 infatti, sulla scia di quanto avvenuto nel 2012, solo 4 italiani su 10 hanno espresso on-line sentimenti di felicità. La vera svolta avviene solamente a fine febbraio, e coincide con la fine della lunga campagna elettorale per le politiche e con l’arrivo della primavera. Da qui in avanti il bel tempo, e la voglia di rinnovamento sancita dal responso delle urne, ha fatto balzare l’indice iHappy verso l’alto, tanto che Marzo è stato in assoluto il mese più felice. Come già verificato lo scorso anno, il lunedì si conferma il giorno più triste della settimana, mentre gli italiani sono in media più felici il martedì, il mercoledì e il sabato.

Il calendario della Twitter-Felicità (più chiaro il colore, più elevato è iHappy)

I giorni più felici…

In assoluto, il 12 luglio, un fresco venerdì d’estate, si è rivelato essere il giorno più felice dell’anno con un 80,4% di tweet positivi. Quel giorno grazie ad una ricerca finanziata da Telethon, sei bambini guariscono da malattie ritenute incurabili, il Consiglio dei Ministri cancella le differenze tra figli legittimi ed illegittimi, e la 16enne Malala Yousafzai, attivista pakistana che difende il diritto delle ragazze allo studio pronuncia un discorso davanti alle Nazioni Unite. Nella top-ten dei giorni più felici c’è anche, e non è una novità, il Natale (felicità: 78,4%) mentre qualche posizione più in basso troviamo il 13 marzo, giorno dell’elezione di Papa Francesco al soglio Pontificio (71,5%).

…e quelli più tristi

E il giorno più triste dell’anno? È stato l’11 gennaio (22,6%). Oltre al maltempo, freddo e nebbia su tutta la penisola, quel giorno sarà ricordato per il caos legato alla presentazione dei contrassegni elettorali e per le roventi polemiche sui simboli clonati. Ma quasi tutti i giorni più tristi cadono in inverno, tra gennaio e febbraio, settimane in cui la campagna elettorale è più accesa che mai e la rete non fa sconti a nessuno: da un lato quindi gli italiani sono tristi nel giorno in cui viene lanciata la #propostachoc di restituire l’IMU (4 febbraio: 35,3%), ma lo sono ancora di più quando scoppia lo scandalo MPS, banca senese legata al PD, il cui titolo crolla in borsa (23 gennaio: 34,4%). Anche le dimissioni di Papa Benedetto XVI (11 febbraio) cadono in uno dei giorni più tristi dell’anno (37,7%).

Gli eventi più rilevanti per la felicità (e la tristezza) degli italiani nel 2013

Tra gli eventi più rilevanti del 2013 che hanno prodotto una marcata variazione, in positivo o in negativo, nella felicità degli italiani segnaliamo, ancora una volta, le elezioni. Da domenica 24 febbraio, giorno in cui si sono aperti i seggi, a martedì 26, quando i risultati finali sono stati ufficializzati, la felicità è cresciuta di ben 27 punti.

Un balzo significativo si registra anche il 1 agosto, giorno della #sentenzamediaset in cui la Cassazione sancisce la condanna di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset e la rete si scatena facendo crescere l’indice iHappy di +15, fino a raggiungere il 74%.

Una crescita simile (+12,9%) la osserviamo anche il 22 luglio, nel giorno del #royalbaby, il 17 settembre, quando la nave Concordia incagliata sull’isola del Giglio viene raddrizzata grazie ad una imponente operazione ingegneristica durata 19 ore (iHappy +18,5%) ed il 1 gennaio 2013 quando la felicità per l’anno nuovo sale di 18 punti. L’indice iHappy cresce, del 7%, quando la Juventus vince lo scudetto, anche se l’effetto non è distribuito in modo omogeneo sul territorio nazionale: napoletani, milanesi, fiorentini e torinesi sono infatti meno felici rispetto al giorno prima. Infine, anche la vittoria di Renzi alle primarie fa registrare un +7% nell’indice di felicità.

Tra gli eventi che più hanno rattristato l’Italia invece citiamo il ciclone Cleopatra, che ha provocato inondazioni in tutta la Sardegna e causato la morte di 16 persone (indice iHappy -7,6% la media nazionale, -20,2% sull’isola) ed il tifone Haiyan che ha provocato oltre 10.000 vittime nelle Filippine (iHappy: -18,8%), mentre la tragedia dei migranti morti al largo di Lampedusa (3 ottobre) non ha suscitato nessuna significativa variazione nell’umore degli italiani. Anche altri eventi, decisamente meno traumatici, sembrano aver generato una ondata di infelicità. Tra questi c’è la prova Invalsi. Nei giorni in cui si è svolto il test standardizzato di valutazione dell’apprendimento la rete ha registrato sia i timori degli studenti che le ansie dei loro genitori, producendo una contrazione di -19,1% nell’indice iHappy.


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