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Home » Uncategorized » Lettera alla redazione: “Il sacrificio di Chiara” – Agrigento Notizie

Riceviamo e pubblichiamo la lettera de3l cittadino Pakito Danile sulla morte della giovane Chiara La Mendola, avvenuta il 30 dicembre scorso a causa di un incidente stradale in via Cavaleri Magazzeni, ad Agrigento. “Un’altra pagina nera nella vita sociale di Agrigento si è appena consumata, una ragazzina di 24 anni, Chiara, non c’è più. Mi sento scosso, frastornato, in parte responsabile; e se fosse capitato a me, a noi, a nostra figlia? La retorica non mi appartiene e voglio evitare che questa lettera aperta, ad Agrigento tutta, prenda questa piega, ma la rabbia è tanta e rischia di travalicare. Mi chiedo tante cose, il perchè di un fatto tanto assurdo quanto annunciato, le avvisaglie continue, il pericolo a cui tutti ci esponiamo quotidianamente andando al lavoro, a scuola, semplicemende vivendo e abitando nella città che fu la più bella tra i mortali. Il danno è fatto ed è irreparabile, non c’è parola di conforto per i familiari che non risulti sterile e forse il silenzio che ieri ha accompagnato la fiaccolata, si proprio il silenzio, risulta assordante nella sua semplicità, Agrigento si è stretta intorno alla famiglia La Mendola e non sapendo trovare le parole si è fatta numero, sgomento, moltitudine. Ero lì tra i tanti, addolorato e triste testimone di gente sfiduciata e attonita, incredulo di ciò che purtroppo avevamo previsto solo qualche mese addietro, ma ciò che emergeva con prepotenza, tra tanto dolore, era l’impotenza di una città intera che non riesce a ribellarsi al proprio destino, che non riesce a tradurre in fatti il propio sdegno, tutti sono spettatori più o meno colpevoli, si purtroppo è così, non so dire se una buca o altro, non è il mio compito e sarà accertato da chi di competenza, ma finchè ciò non succeda più affinchè il sacrificio di Chiara non sia vano è necessario da oggi stesso domandarsi cosa stiamo facendo, se il percorso che abbiamo intrapreso ci stia conducendo verso il baratro ed individuare dentro di noi la forza di ribellarsi, si ribellarsi, una parola rara ad Agrigento dove l’indifferenza è pane quotidiano dove la gente è rassegnata al proprio destino. E allora svegliati Agrigento, squarcia quel torpore che da troppo tempo ti sei cucito addosso, è arrivato il momento di chiedere a gran voce il rispetto della tua dignità. Che noi mortali non possiamo nulla contro il fato è cosa nota, ma chiediamo una città sicura così da attribuire al destino e solo ad esso ogni eventuale tragedia invece di nascondere scomode verità. Se colpe ci saranno, che i colpevoli paghino, affinchè un domani si ricordi il sacrificio di Chiara come la pietra miliare di una giustizia ritrovata. Addio piccola Chiara con te muore una parte di noi e in noi vivrà per sempre una parte di te”.


Redazione – Google News

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