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Home » Scienza E Tecnologia » Storia, significato e origine del cognome “Kazirod”

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Kazirod è un cognome abbastanza raro in cui è possibile imbattersi solo in una manciata di nazioni quali la Polonia, la Germania, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Ucraina e la Russia.
In Polonia esso risulta più comune e, dalle nostre ricerche, emerge che Kazirod fa parte dei più antichi cognomi europei il cui significato e la cui origine sono per questo oggetto di controversie da secoli nei circoli storici. Tuttavia, è stato appurato si tratti del nome di uno dei più antichi casati polacchi i cui membri, dal 1395, avevano il diritto di portare il blasone Zadora.

Il dizionario dei cognomi polacchi, redatto sotto la direzione di Zofia Kowalik-Kaleta, Leonarda Dacewicz e Beata Raszewska-Zurek, che costituisce il riferimento più completo in questo campo, precisa: «Kazirod: da rod, stirpe, genere umano, che discende da uno stesso antenato, popolo, tribù, origine, nascita, generazione, specie, sorta; prima traccia scritta: 1395».

È interessante notare che, se messi a confronto i due cognomi menzionati a pagina 65 e 76 del suddetto dizionario, vale a dire Kazirod e Kozirod, ci si rende conto che essi significano la stessa cosa e costituiscono dunque due varianti di un solo cognome. Nel suo dizionario, Janucz Stankiewicz, attuale esperto dell’origine dei cognomi polacchi, fornisce un parere piuttosto diverso in merito all’etimologia di Kazirod: «Kazirod: dalla radice Kaz-, vedi “parlare”, “dare istruzioni, raccontare”, ant. “predicare”, “sporcare”, ant. “viziare” così come Kazimeż». [3]

Malgrado i pareri contraddittori relativi all’etimologia di questo cognome, tutti gli storici concordano sul 1395 come anno della prima traccia scritta del cognome Kazirod. Anzitutto, questa menzione è legata all’antico blasone polacco Zadora creato quello stesso anno.
Nel loro libro «Herbarz Polski», gli esperti di blasoni Tadeuz Gail e Lech Milewski segnalano i Kazirod tra le famiglie nobili in diritto di portare quel blasone. [4]
È d’uopo notare che, nella lista delle famiglie nobili, il cognome Kazirod figura accanto ai grandi cognomi di Polonia e Lituania come Kizgaïlo, Konarski, Krestowski, Kurowski, Lanckorowski, Lange e molti altri. [5]
Il cognome Kazirod si incontra ugualmente in un’altra fonte medievale del 1395. Il testo in lingua latina che troviamo nella pubblicazione « Die ältesten grosspolnischen Grodbücher » dice in particolare: «noi, messeri Vincenci Strzalkowski, Johan Chlandowski, Andreas Gorazdowski e Petrus Lanszki, in presenza di Nikolaj, figlio di Jaszkon, un tempo mugnaio, pronunciamo la sentenza del caso Gankon Kazirod, tenendo conto della lettera di Monsieur Domarati, un tempo capitano polacco, come egli afferma, ed attribuiamo al sopracitato Gankon Kazirod, in accordo con la lettera di Donatari, un terzo della somma appartenente a Nikolaj, figlio di Jaszkon, del mulino davanti al castello che apparteneva a Jaszkon. Il tribunale si è riunito all’indomani del giorno di Dzofia nell’anno 1935: (erano presenti) Johan Chlandowski, il burgravio Vincenci, Thomas Koszanka, Petrus Gorziszki »[6].

Altre fonti più recenti menzionano i membri del casato Kazirod. Un riferimento datato 1404 è relativo ad un certo Jan Kazirod che viveva nella cittadina di Pisdr assieme ai suoi fratelli e sorelle. Nel 1479, il borgomastro della città di Klobuk era Andżej Kazirod il quale ricoprì poi la funzione di giurato, di consigliere (1485) [7]. A partire dalla fine del XV secolo, condizione essenziale di appartenenza alla nobiltà non è più quella di possedere delle terre bensì di avere antenati con nobili natali. In alcuni casi, si doveva poter dimostrare la propria discendenza nobile. Dal tempo della Grande Polonia, ad esempio, bisognava presentare sei testimoni. Inoltre, era necessario presentare testimoni provenienti dalla famiglia della madre e della nonna paterni.

È altresì possibile ricostruire la storia del casato Kazirod nel XVI secolo. Nella sua ricerca dal titolo «Famiglie innate del XV e XVI secolo», Iozef Krzepela fa cenno così ad un proprietario terriero dal cognome Kazirod che porta lo stemma Zadora e vive nel comune di Strykow, nel Voivodato della Masovia. [8]. Si tratta oggi di una piccola città situata lungo la tratta che collega Varsavia a Berlino.

È bene notare che l’area di ramificazione dei membri di questo casato dal blasone Zadora ricopriva la regione dei Voivodati attuali di Silesia e Piccola Polonia nella Repubblica di Polonia. Inoltre, è utile sapere che l’araldica polacca possiede una caratteristica che la distingue dagli altri sistemi araldici. In realtà, se in Europa occidentale i blasoni erano appannaggio di un numero limitato di casati, in Polonia sono decine se non centinaia le famiglie che ne possedevano uno. Nell’araldica polacca il blasone non costituisce un legame inscindibile con l’individuo che lo porta, ma un anello di congiunzione tra parenti o proprietari fondiari che vivevano su terre vicine e combattevano sotto la stessa insegna in tempo di guerra. Ecco perché una parte importante delle attività degli uomini del casato Kazirod consisteva nel partecipare a diverse campagne militari e battaglie assieme ai membri degli altri 164 casati che portavano il blasone Zadora.

Secondo la leggenda, l’origine del blasone Zadora, sul quale è raffigurato un leone sputa-fuoco, è la seguente. Nei combattimenti tra Germani e Romani, questi ultimi indossavano degli elmi raffiguranti un leone per spaventare i loro avversari. Nel corso di una battaglia, un coraggioso combattente di nome Zadora uccise un romano e strappò il famoso elmo dalla testa di questi per offrirlo al suo monarca. Come ricompensa del suo gesto, egli ricevette un blasone che raffigurava un leone d’argento che sputa fiamme dalle fauci. Il blasone in questione si è diffuso nelle regioni di Cracovia, Sandomir e, dopo l’alleanza del 1413, in Lituania.

Inizialmente si pensava che il blasone avesse un’origine francese o tedesca. In effetti, la pantera blu sputa-fuoco (un misto di drago e leone) costitutiva il simbolo della dinastia Spanheim che deteneva vaste proprietà nelle attuali Austria e Baviera. La pantera blu su fondo bianco o argentato è in seguito diventata il blasone della famiglia del conte palatino von Ortenburg che viveva a Kreiburg, ed è poi passata ai Wittelsbach. Ad oggi, la pantera sputa-fuoco si trova ancora sui blasoni della città di Ingolstadt e del Land di Baviera.
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La teoria austrica sull’origine del blasone Zadora costituisce un’alternativa interessante. Fino ad allora, una pantera argentata che sputava fuoco rappresentava il blasone del Land austriaco della Stiria e della sua capitale, la città di Graz. La pantera nera su fondo bianco comparve nel 1163 sul sigillo di Otakar III, marchese di Stiria. Quando la Stiria si ricongiunse all’Austria nel 1192, l’imperatore del Sacro Romano Impero proibì ai Babenberg di portare questo blasone perché prediligeva l’antico simbolo Karinti. Il blasone della Stiria si trasformò dunque in una pantera argentata su fondo verde.
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È bene sottolineare che la pantera araldica è sempre rappresentata “incensed”, ovvero rabbiosa (che sputa fuoco). La pantera è stata peraltro, al pari del cigno e della rosa rossa, l’emblema dei re Enrico IV ed Enrico VI, così come del casato inglese dei Lancaster. L’araldica europea raffigura spesso la pantera con sembianze di leone, di drago o di toro.

Oltre alla teoria austriaca, esiste una versione italiana dell’origine del blasone del cognome Kazirod.
È interessante notare che coloro che portano il blasone polacco Zadora erano originari dell’Italia o dell’Austria. I membri della famiglia Karwacianow emigrarono a Cracovia nel 1324 dove fondarono la loro propria banca e costruirono una brasserie. Qualche decennio più tardi, la famiglia italiana ricevette il diritto di portare il blasone polacco Zadora.
Molti cognomi aristocratici, come la famiglia Casiraghi, hanno origine nella provincia di Como, nel nord Italia. Questo casato trae il suo nome da una giovane chiamata Casirago in onore di un nobile; tuttavia la sua origine resta incerta. Il blasone della famiglia Casiraghi mostra peraltro una somiglianza con quello di Zadora. Ad oggi, i Casiraghi sono una delle famiglie più influenti del Principato di Monaco.
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È bene sapere che il primo rappresentante del casato col blasone Zadora a distinguersi fu Zbigniew de Brzezinski (1360-1425), sergente della Corona e starosta di Cracovia. Ex commilitone del re Ladislas Jagellon, a lui vicino, lo rappresentò al cospetto di Sigismondo di Lussemburgo che regnava sull’Impero Romano e l’Ungheria. Nel 1408, Zbigniew Brzezinski era in capo all’armata polacca inviata a soccorrere Vytautas, granduca di Lituania, in guerra col Gran Principato di Mosca. Nel 1410, Zbigniew Brzezinski era al comando del 34esimo reggimento sotto lo stendardo del sergente della Corona, nella battaglia di Grunwald. Nel 1413, egli contribuì alla firma dell’Unione di Horodło tra la Polonia ed il Granducato di Lituania [9].

Il casato Kazirod ha anche generato Przeclaw Lanckoronski che, secondo le Cronache di Grigori Grabianski, fu il primo etmano cosacco di Ucraina «che vinse numerose battaglie con i cosacchi in terre ottomane». Questo stesso casato vide nascere il castellano di Kiev Maciej Lanckoronski, il senatore della Dieta Josef Lubelcki (Kozirod) (1884- 1943) così come altri importanti protagonisti politici della Polonia orientale e dell’Ucraina [10].

Malgrado il fatto che il cognome in questione sia comune in Polonia, paese in cui ci si imbatte nelle sue diverse varianti, compreso Kazirod e Kozirod, esistono altre teorie sulla sua origine. Ad esempio, alcuni storici tedeschi ritengono che Kazirod sia un antico cognome tedesco esistito dal XIII al XIV secolo. In effetti, nell’opera essenziale del dottor Hermaiiu Reichert, « Die deutschen Familiennamen nach Breslauer Quellen des 13. und 14. Jahrhunderts », il cognome Kazirod è tra altri cognomi tedeschi nella sezione « Nicht bestimmbar », ovvero quelli la cui origine è sconosciuta. Esso affianca in questa sezione cognomi tedeschi sconosciuti come Wingirsberg, Einstein, von Grekov, de Sarr, etc. È peraltro interessante notare che in quest’opera il cognome Kazirod non è considerato slavo e dunque non è inserito nella sezione dei cognomi di origine slava [11].
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La famiglia Kazirod costituisce una delle pagine di storia lasciate dalle famiglie aristocratiche europee. Le informazioni disponibili sui suoi membri sono spesso frammentarie e non corroborate da altre fonti. Il tema trattato nel presente articolo necessita di uno studio più approfondito e si rivela tra i più interessanti perché permette di far luce sulla storia di una famiglia in possesso di uno dei blasoni più celebri della Polonia, il blasone “Zadora”, i cui membri hanno di gran lunga contribuito alla formazione dello Stato polacco, della sua ideologia e della sua cultura.

Bibliografia
1. Zofia Kowalik-Kaleta, Leonarda Dacewicz, Beata Raszewska-Zurek Slownik Najstarszych Nazwisk Polskich Pochodzenie Jezykowe Nazwisk Omowionych w Historii Nazwysk.- Warszawa: Instytut Slawistyki Polskiej Academii Nauk, 2007.- Tom. 1, p. 65.
2. Ibid, p. 65, 76.
3. Janucz Stankiewicz Genealogie, przodkowie, badania genealogiczne, forum dyskusyjne. Risorsa elettronica. Accesso:

http://www.stankiewicze.com/index.php?kat=44&sub=807

4. Tadeusz Gail, Lech Milewski Herbarz Polski. – Warszawa, 2013, Тоm. II. Ressource électronique. Accès :

http://gajl.wielcy.pl/herby_nazwiska.php?lang=en&herb=zadora

5. Ibid.
6. Die ältesten grosspolnischen Grodbücher… de Jozef von Lekszycki.- S. Hirzel, 1889. – Vol. 2, p. 53. Risorsa elettronica. Accesso:

https://archive.org/stream/dieltestengross00leksgoog#page/n73/mode/2up

7. Album studiosorum Universitatis Cracoviensis. Ab anno 1400 ad annum 1489. (Ed.) B. Ulanowski. -Cracoviae 1887, pp. XII, 294. Risorsa elettronica. Accesso:

https://books.google.com.ua/books?id=Z7xWAAAAYAAJ&q=kazirod&dq=kazirod&hl=ru&sa=X&redir_esc=y

8. Cf. : Iozef Krzepela Rody Ziemianskie XV I XVI wieku. – Krakow, 1930, T. 1, p. 84.
Risorsa elettronica. Accesso:

http://prusowie.pl/dane/Rody_ziemianskie_XV_i_XVI.pdf

9. Cf. : Paweł Jasienica: Myśli o dawnej Polsce. Warszawa: Czytelnik, 1990, p. 236 ; Statuta, Prawa Y Constitucie Koronne Łacinskie Y Polskie z Statutow Łaskiego Y Herborta Y Z Constituciy Koronnych Zebrane, Kraków 1600, p. 749.
10. Сf. : Josef Lubelcki (Kozirod) (184-1943) Risorsa elettronica. Accesso:

https://pl.wikipedia.org/wiki/J%C3%B3zef_Lubelski

11. Die deutschen Familiennamen nach Breslauer Quellen des 13. und 14. Jahrhunderts, Dr. Hermaiiu Reichert.- Breslau: Verlag von M.&H.Marcus, 1908, Heft 1, p. 87
Risorsa elettronica. Accesso:

https://archive.org/stream/diedeutschenfam00reicgoog/diedeutschenfam00reicgoog_djvu.txt

Oleg Joshua Kozerod, Dottore in Scienze Storiche

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