xxx xxx porn xxx porn
Home » Economia » Usa, il Senato conferma: Janet Yellen è presidente della Fed – La Repubblica

Prende il posto di Ben Bernanke, è la prima donna ad assumere la guida della banca centrale statunitense. Obama: “Sarà dalla parte dei lavoratori e dei consumatori, contribuirà a mantenere in crescita la nostra economia”

WASHINGTON – Janet Yellen è ufficialmente il primo presidente donna nei 100 anni di storia della Federal Reserve. La sua nomina a successore di Ben Bernanke alla guida della banca centrale Usa è stata formalizzata dal via libera del Senato con 56 voti contro 26. Yellen è il quidicesimo numero uno della Fed e la prima democratica scelta per questo incarico da quando il presidente Jimmy Carter nominò Paul Volcker nel 1979.

Barack Obama ha salutato la conferma del Senato dicendo che Yellen difenderà gli interessi del popolo americano ed è impegnata per la duplice missione della Federal Reserve, mantenere bassa l’inflazione e ridurre la disoccupazione. “Sarà dalla parte dei lavoratori americani, proteggerà i consumatori, rafforzerà la stabilità del nostro sistema finanziario e contribuirà a mantenere la nostra economica in crescita negli anni futuri”, ha affermato il capo della Casa Bianca che inizialmente per la guida della Fed avrebbe voluto l’ex segretario al Tesoro Lawrence Summers.

Attitudine da “colomba”, esperta di disoccupazione, Yellen è nota per essere meticolosa e studiosa. A lei spetterà il compito di portare avanti il processo di uscita dalle misure straordinarie messe in campo contro la crisi, in un contesto di disoccupazione elevata e di inflazione bassa. Considerata una delle fautrici dei maxi aiuti della Fed all’economia, si troverà a dover gestire una situazione delicata con meno strumenti a disposizione rispetto

a Bernanke: il bilancio della Fed, infatti, è esploso con la crisi toccando quota 4.000
miliardi di dollari rispetto agli 873 di fine 2006, quando Bernanke venne nominato.

Uno dei compiti principali di Yellen sarà conquistare credibilità e non sarà facile con il mercato ossessionato dalla riduzione agli acquisti e lo scetticismo sulle previsioni della banca centrale. Con la politica monetaria determinata in via sperimentale, senza strategia certa per le misure non convenzionali messe in campo contro la crisi, il tentativo della Fed di legarla a risultati reali come la disoccupazione è difficile, e riporta alla memoria gli anni 1970 e l’inflazione.

Bernanke, nella sua ultima conferenza stampa da presidente, ha dato il via ufficiale all’exit strategy, annunciando una riduzione degli aiuti all’economia a 75 miliardi di dollari al mese dagli 85 miliardi di dollari iniziali. Yellen dovrà delineare tutto il resto, ovvero stabilire se accelerare o meno il freno agli acquisti e soprattutto quando aumentare i tassi di interesse, ai minimi da anni. Secondo gli osservatori un aumento del costo del denaro non avverrà prima del 2015, mentre il piano di acquisti dovrebbe chiudersi quest’anno.

Gli occhi della Fed, soprattutto con Yellen, saranno puntati sulla disoccupazione: venerdì è in calendario il dato di dicembre, che offrirà anche un primo quadro della situazione del mercato del lavoro nell’intero 2013. La Fed ha fissato come obiettivo un tasso di disoccupazione al 6,5% per un aumento dei tassi e nell’ultima riunione, per rassicurare il mercato a fronte del freno agli acquisti, si è spinta oltre, precisando che la disoccupazione dovrà scendere ampiamente sotto la soglia identificata.

Ma un’accelerazione potrebbe esserci: l’economia americana cresce, la disoccupazione è scesa al 7% e la spaccatura all’interno della Fed fra “falchi” e “colombe” si amplia. Yellen potrà contare su Stanley Fisher, l’ex presidente della Banca d’Israele che il presidente americano Barack Obama dovrebbe nominare come vice presidente della Fed. Una nomina importante che potrebbe concedere a Yellen l’appoggio necessario ma che rischia di tradursi in tensioni nel caso in cui i due non fossero d’accordo.

(07 gennaio 2014) © Riproduzione riservata

la Repubblica quotidiano digitale


Economia – Google News

No comments yet... Be the first to leave a reply!

Leave a Reply

*

code